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Sicily Folk Music (a cura di) Sergio Bonanzinga, Ocora Radio France, 2004.

 

L’etichetta francese Ocora continua a segnalarsi per una serie di pubblicazioni coraggiose, finalizzate  alla valorizzazione dei più significativi repertori etnomusicologici del Mediterraneo.

La competenza ed il rigore delle scelte editoriali caratterizzano anche il volume dedicato alla Sicilia ed al suo contesto musicale, sviscerato qui in tutte le sue varianti a seconda della zona di provenienza e del contesto lavorativo.

Si tratta di un documento di straordinaria valenza storico-estetica, che attesta la grande ricchezza del nostro patrimonio musicale di tradizione orale. Ben ventinove sono le tracce di questo splendido cd, raccolte con mirabile cura filologica da Sergio Bonazinga, docente di antropologia culturale all’Università di Palermo.

Dai canti monostrofici ai ritmi di tamburo ed alle melodie per zampogna, tutti i brani ripropongono le principali modalità ( vocali e strumentali) di una pratica musicale estremamente varia e stratificata, intimamente connessa alle varie culture e dominazioni succedutesi nell’isola nel corso dei secoli.

Da Tammurrinata a Jolla, da A figghia sventurata a Carrittera,, il percorso sonoro proposto dal curatore è quanto mai avvincente, in quanto ci conduce alla (ri)scoperta di una identità quasi rimossa e mortificata dalla globalizzazione selvaggia, dischiudendo al tempo stesso tutto il fascino antico di una cultura affabulatoria (ninne nanne, fiabe, etc) ormai perduta e –quel che è peggio- relegata ai margini dal mondo dei mass-media.

Nell’attuale contesto di iper-produzione discografica della più bieca World Music, tanto più meritoria risulta la corretta, sapiente divulgazione scientifica proposta dal curatore.

 

Maurizio Zerbo