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Venti anni fa, la rivista 'Casba' nata come 'periodico dell'immagine e dell'immaginario', rendeva omaggio al sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, riproponendosi come "Una rivista fatta dalla gente. Scritta, voluta, finanziata, pensata dai suoi lettori", chiedendo il contributo di questi ultimi per "far vivere questa piccola voce in una città in cui molti fanno la voce grossa".

Gli eventi degli ultimi giorni riportano alla mente le interpretazioni più trite del pensiero di Giambattista Vico.
Dalle manifestazioni di conflitto e di violenza, alle reazioni popolari, il film sembra già visto...

Tuttavia, con il filosofo napoletano, non cessiamo di attendere l'avvento dell'età degli uomini, i quali "...prima sentono senza avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura", e di sperare nei frutti di questa riflessione.

Una riflessione partecipata, condivisa, sentita, sofferta, approfondita, che ci permetta di smentire l'idea che la realtà non possa fare a meno di ripetersi.