Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. 

News & Eventi

“E beato chi non si scandalizza di me”
Mt 11,6; Luca 7,23

Gesù, uno scandalo. Allora come oggi

“E beato chi non si scandalizza di me” (Mt 11,6). Queste parole di Gesù – tema della 24ma  Settimana Alfonsiana – sono la risposta a Giovanni Battista che aveva inviato due discepoli a chiedergli di dire se era lui il Messia o bi­sognava attendere un altro. Il Battista era in crisi. Forse non credeva più che Gesù fosse il Messia, che pure lui stesso aveva presentato alle folle con l’immagine dell’A­gnello di Dio. Gesù non presentava i tratti del Messia: scure in mano a recidere il male alle radici, e giudice severo che colpisce senza pietà chi non rispetta la legge di Dio.

In realtà, Gesù operava diversamente, con altro stile. Rappresentava non il rigorismo di Giovanni ma la benignità di Dio. Frequentava e si faceva anche frequen­tare da gente priva di reputazione: pubblicani, lebbrosi, prostitute: neppure condannava le adultere che Mosè aveva ordinato di lapidare. Per questo si convinse, inge­nuamente, di non avere altra scelta che passare la paro­la a Gesù. Il quale rispose, a suo modo: “Andate, disse, e riferite a Giovanni quel che udite e vedete: i sordi odono e i ciechi vedono, gli zoppi camminano e i lebbrosi sono purificati, i morti risorgono e il vangelo è annunciato ai poveri. E beato – concluse – chi non si scandalizza di me” (Mt 11,4-6). Giudichi da sé, il Battista, se questi non sono segni dei tempi messianici.

Tutto si gioca su Gesù che scandalizza per avere detto: “Beati i poveri”. E perché praticava e invitava a pratica­re la compassione la pietà la misericordia il perdono. Tutti beni evangelici che nel cristianesimo hanno sem­pre fatto problema. Lo fanno ancora oggi. L’occidente cristiano infatti si sgretola – si estingue – se non rie­sce a accogliere i poveri, gli immigrati, gli stranieri che, come insegnano il Vangelo e papa Francesco, sono il volto carnale di Dio. Il cui unico comandamento è di condividere il proprio benessere con i poveri. Nessun dubbio: se si chiude ai poveri si chiude a Dio. O non è stato Gesù a dire: “Guai a voi ricchi” se non vi prendete cura, secondo giustizia, dei poveri?

Quest’anno ricordiamo la forza gentile di don Giuseppe Puglisi, il parroco di Brancaccio che servì la sua gente – ricca di dignità umana – dicendo No al potere crimi­nale della mafia. Venticinque anni fa lasciò alle città e alle chiese siciliane un immenso patrimonio di fede e di passione per la giustizia l’accoglienza la solidarietà.

Don Puglisi, un uomo che non si scandalizzò di Gesù.

Nino Fasullo

SABATO 22 SETTEMBRE ore 21:00

MUSEO SALINAS - AGORÀ VIA BARA ALL’OLIVELLA 24

ORCHESTRA A PLETTRO DEL CONSERVATORIO “V. BELLINI” DI PALERMO
E. Buzi direttore

  • Musiche di Claudio Mandonico Astor Piazzolla Manuel de Falla Giuseppe Verdi Antonio Vivaldi

DOMENICA 23 SETTEMBRE ore 21:00

ORATORIO DI SANTA CITA – VIA VALVERDE

QUINTETTO ALMEYDA DELL’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA
Cino  clarinetto G. Iusi  violino S. Tuzzolino  violino G. Brunetto viola D. Guddo  violoncello

  • A.W. MOZART      Quartetto d'archi in re minore KV 421 n. 15
  • A. MOZART   Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581

LUNEDI 24 SETTEMBRE

PADRI REDENTORISTI –  VIA BADIA 52

  • Remo Bodei Università di Los Angeles
  • Nino Fasullo Direttore di Segno
  • Serafino Fiore        Sup. Prov. dei Padri Redentoristi
  • Leoluca Orlando    Sindaco di Palermo
  • Marinella Perroni  Falcoltà Teologica Sant’Anselmo, Roma

MARTEDI 25 SETTEMBRE

PADRI REDENTORISTI –  VIA BADIA 52

  • Matteo Di Gesù Università di Palermo
  • Giancarlo Gaeta Università di Firenze
  • Gianfranco Perriera Regista Teatrale e Scrittore 

MERCOLEDI 26 SETTEMBRE

PADRI REDENTORISTI –  VIA BADIA 52

  • Vanessa Ambrosecchio Scrittrice, Palermo
  • Luigi Manconi Senatore della Repubblica
  • Alessandro Santagata Università Tor Vergata di Roma

GIOVEDI 27 SETTEMBRE

PADRI REDENTORISTI – VIA BADIA 52

  • Massimo Cacciari Università San Raffaele, Milano
  • Corrado Lorefice Arcivescovo di Palermo
  • Romano Penna Università Pontificia Lateranense

VENERDI 28 SETTEMBRE

PADRI REDENTORISTI –  VIA BADIA 52

  • Roberto Andò Regista e scrittore Palermo
  • Michele Cometa Università di Palermo
  • Paolo Di Paolo Scrittore, Roma
  • Paolo Ricca  Teologo della chiesa valdese, Roma

DOMENICA 30 SETTEMBRE

ORATORIO DI S. CITA  – Via Valverde

QUARTETTO ALFONSIANO
F. Ferrara violino L. Minella  violino M. Giacosa  viola V. Caiolo v.cello

  • J. HAYDN Quartetto L’Imperatore Op. 76, n. 3
  • VAN BEETHOVEN Quartetto serioso Op. 95 in fa minore

 

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (24ª Settimana Alfonsiana Programmma.pdf)24A Settimana AlfonsianaProgramma1603 kB

We lost the sea”.
All’arsenale la grande istallazione di Federica Di Carlo mette in scena il respiro della Terra: per riflettere sulla situazione climatica attuale.

 

Una grande istallazione ambientale che mette in scena il respiro della terra attraverso i suoi elementi fondamentali: mare, luce e atmosfera. E’ We lost the Sea, di Federica di Carlo, un’opera immersivo-percettiva che attraverso un gioco di equilibri sottili e ammalianti, invita a una riflessione sulla situazione climatica attuale.

L’istallazione, ospitata all’Arsenale della Marina Regia di Palermo, è curata da Simona Brunetti e promossa dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia e dalla Fondazione Mondo Digitale, prodotta da Snaporazverein con il patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

L'inaugurazione è prevista per lunedì 18 giugno 2018 alle ore 18,00. Sarà presente oltre  l'artista che ha realizzato l'opera e i curatori, l'Assessore Regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. L'installazione sarà vitabile fino al 15 settembre in Via dell'Arsenale, 142 – Palermo.

L’opera s’inserisce nell’ambito di una serie di riflessioni sulla situazione climatica attuale, generate da ricerche personali che Federica Di Carlo ha portato avanti in questi ultimi anni in collaborazione con i fisici di vari dipartimenti scientifici come: MIT (Boston), CERN (Ginevra), INAF (Roma/Milano).


A partire da lunedì quindi, l’antica “Fabrica della Real Marina”, per secoli un importante crocevia di scambi e di relazioni tra popoli, sarà trasformata in uno spazio senza tempo attraverso cui osservare il processo vitale di acqua, aria e luce che tiene in vita la Terra. Da un’unica via d’accesso, un vero e proprio pontile di dieci metri eretto all’interno della sala semibuia dell’Arsenale, il visitatore si addentrerà in un “mondo altro” in cui grandi aquiloni argentati, rappresentazione del vento e dell’atmosfera, fluttuano nello spazio a diversi metri d’altezza, creando nell’ambiente riflessi di luce costantemente in movimento, simili alle onde del mare.

All’esterno della sala, il mare è invece rappresentato e conservato dentro grandi cisterne, dove l’artista collocherà realmente l’acqua del mare di Palermo, simbolo visivo e culturale della situazione ecologica locale. Solitamente collocate sui tetti della città, le cisterne raccogliendo l’acqua piovana garantiscono la sopravvivenza nel quotidiano in casi di emergenza.

“L’equilibrio sottile che tiene insieme questi elementi, ciascuno dei quali reca in sé universi naturali e culturali complessi, è lo stesso che tiene in vita la Terra sin dalla notte dei tempi e si basa su una legge fisica elementare: la quantità di acqua che evapora deve essere all’incirca uguale a quella che ritorna sulla terra sotto forma di precipitazioni”, spiega la curatrice Simona Brunetti. L’elemento dell’acqua assume così una forte simbologia culturale ed ecologica.

Realmente presente in mostra, diviene coacervo di storie individuali e crocevia di culture, assurgendo a metafora universale dell’acqua di tutta la Terra, quella che, come racconta la letteratura scientifica, si liberò dal magma primordiale a seguito di un processo di evaporazione, ricoprendo l’intero globo. Un processo questo, che milioni di anni fa rese possibile la vita sul pianeta e che ancora oggi risulta determinante al fine di garantirne il mantenimento.

Come questo delicatissimo sistema rischi di essere fortemente compromesso dal surriscaldamento globale, è oggetto di studio degli scienziati oramai da anni, ma è anche un tema lungamente esaminato a livello della politica e del dibattito culturale internazionale.

We Lost The Sea pone l’accento su questo tema, analizzandolo da un punto di vista scientifico ed ecologico, ma trasponendolo anche su un piano culturale. Mescolando un piano “scientifico” a un piano “poetico”, il lavoro di Federica Di Carlo al tempo stesso gioca sul doppio fronte della partecipazione e della fruizione dell’opera da parte del territorio.

Non a caso l’Arsenale della Marina Regia è stato individuato come spazio ideale per accogliere l’istallazione: luogo di confine per eccellenza, sotto il quale scorre ancora oggi il mar palermitano, assurge a simbolo di quelle “zone d’interferenza” e di quei territori liminali su cui insiste la ricerca dell’artista.

L'ingresso alla mostra è gratuito. Possono entrare solo 15 persone alla volta; i minorenni devono essere accompagnati.
Orari apertura: lunedì, martedì, giovedì dalle 8,00 alle 17,00 mercoledì, dalle 8,00 alle 18, 30, 
venerdì, dalle 8,00 alle 15,00.

Alfonso Lo Cascio Tel. 335.7957310.

Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (Locandina  We Lost the Sea.jpg)We Lost the SeaLocandina105 kB

Convegno
Biodiversità e della diversità culturale sui passi di Rosalia
Palazzo Alliata di Villafranca, Piazza Bologni, 20
9 Giugno 2018.

 

 

KORAI - Territorio, Sviluppo e Cultura - Società Cooperativa
Via Mariano Stabile, 221 - 90141 PALERMO
Tel. 091.334625 - Fax: 091.329666
Mailto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Web: www.korai.it
 
 
Attachments:
FileDescriptionFile size
Download this file (Locandina 9 e 10 Giugno Korai.pdf.pdf)Biodiversità e diversità culturale: sui passi di Rosalia.Locandina programma1175 kB
Download this file (Locandina Sul più bello del mondo 10 Giugno Korai.pdf)Sul più bello del mondoLocandina programma446 kB