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L’idea dell’Arca è stata la prima cosa che hanno realizzato gli allievi, riuniti in aula magna per i preliminari del progetto, “sfiancando” di contro noi insegnanti nell’acquisizione compiuta del concetto di beni immateriali.

Quando, esaurite le varie fasi informative-formative, si è arrivati alla fatidica  frase “allora, ci sono proposte?”, è stato come essere presenti 870.000 anni fa quando la soglia di Gibilterra si abbassò e l’oceano Atlantico irruppe sul bacino orientale a formare il mare Mediterraneo:  ci hanno rovesciato sopra una valanga di proposte tra le più suggestive, intriganti, impossibili, poetiche, affascinanti, commoventi, stimolanti, idilliache, come da tempo non accadeva nella nostra personale esperienza di feedback con le classi. Ci siamo guardati straniti e ricordo la prof. Sugamiele che mi tocca il braccio e mi dice “allora sono sveglia e non sto sognando”.

E' passato un anno da allora, il lavoro di ricerca e di raccolta dei “reperti” è andato avanti tra alti e bassi ma siamo qua con la preziosa esperienza maturata sul campo, imperfetti per l’incapacità di conciliare le cose che vorremmo fare con quelle che la routine scolastica ci impone , ma comunque consapevoli di lavorare ad un progetto che, come ricordo mi disse la prof. Sugamiele che è prematuramente scomparsa, “prima di arricchire il patrimonio culturale dei siciliani, ha arricchito noi tutti” .

Prof. Ing. Giuseppe Piepoli