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L’impegno di lavoro delle docenti nell’ambito del progetto “Arca dei Suoni” si è articolato, nell’arco di due anni scolastici, in varie fasi.

Dapprima sono stati effettuati degli incontri volti a sensibilizzare gli alunni da coinvolgere ed elaborare una traccia di intervista.

Riscontrato il loro interesse si è deciso di iniziare con interviste ai docenti nel laboratorio di meccanica dell’istituto.

Attraverso la registrazione dei rumori delle macchine in funzione ed il racconto dei cambiamenti intervenuti nella didattica della tecnologia, in un Istituto Tecnico Industriale, gli studenti, acquisendo competenza nell’uso dei registratori, forniti per l’esecuzione del progetto, si sono sempre di più entusiasmati nello svolgimento delle attività.

In particolare un alunno, avendo acquisito autonomia nel porgere domande, ha raccolto la testimonianza del nonno sulle condizioni di vita durante la seconda guerra mondiale a Palermo.

La tappa successiva è stata la realizzazione di due interviste ad una coppia di anziani che hanno recitato in modo coinvolgente alcuni antichi proverbi e indovinelli in dialetto siciliano.

Molto interessante e divertente è stata l’intervista realizzata da un alunno, a Partinico, ad un’arzilla signora che ha preparato e realizzato ”U pupu cu l’ovu” spiegandone passo passo le fasi di lavorazione.

Bisacquino è stata una meta ricca di scoperte infatti è stato intervistato il signor Giovanni Basile, vecchio artigiano esperto nella lavorazione di coltelli realizzati coi manici in corno di capra. Il luogo di lavoro è apparso come una grotta fuori dal tempo, gli attrezzi erano gli stessi utilizzati prima dal nonno e poi dal padre.

Successivamente, per operare un confronto fra passato e presente, è stato intervistato il signor Giovanni Ragusa che ha intrapreso la stessa attività con mezzi moderni riuscendo addirittura a destinare parte della produzione all’esportazione.

Al termine della giornata, è risultata molto interessante, la visita al museo dell’Orologio dove il signor Scibetta ha raccontato, con dovizia di particolari, la storia dei suoi antenati dediti alla fabbricazione di orologi di alta precisione destinati alle piazze e ai campanili di molte città della Sicilia.

Un’altra tappa del progetto si è svolta a Cinisi dove è stato intervistato il signor Manzella, uno dei fondatori della Confraternita del S.S.Sacramento. Dalle sue parole è emerso che per lui e per i suoi compaesani l’appartenenza alla suddetta confraternita è un fatto di grande prestigio che si tramanda da generazione in generazione.

Sempre a Cinisi sono state registrate antichissime novene di Natale, recitate in dialetto da alcuni giovani, orgogliosi di conservare questa tradizione affinché non vada perduta.

L’ultima tappa si è svolta a Roccapalumba dove un gruppo di alunni ha realizzato un ricco reportage fotografico durante le processioni del Venerdì Santo e della Pasqua.

In tutto il percorso gli studenti coinvolti hanno sempre più compreso l’importanza dei beni immateriali come elementi fondamentali per la trasmissione delle tradizioni popolari.

In un contesto sociale, massificato e informato a modelli di consumismo tecnologico gli allievi hanno cercato, ognuno nel proprio territoro, tradizioni e usanze antiche avendo forte la consapevolezza di essere portatori di una cultura non pubblicizzata e spesso sconosciuta.

Prof.ssa Michelina Alba Fina & Prof.ssa Antonella Sannasardo