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 “A punciuta du Vinu”, ovvero una bella occasione per ritrovare lo smarrito spirito popolare peloritano nel segno della Festa del vino nuovo.

L’appuntamento è fissato a domenica prossima 22 novembre dalle ore 17:30 a villaggio Gesso.

A proporre l’evento, che rientra in un più vasto progetto di riscoperta e valorizzazione delle forme siciliane di cultura materiale ed immateriale, promosso dal Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani al casale di Gesso assieme alle associazioni locali, in questa occasione, è la “Perla dei Peloritani” con la collaborazione del Museo e della Kiklos.

Un evento certamente imperdibile per tutti gli amanti della tradizione in cerca di antichi sapori e saperi, condito con “degustazioni enogastronomiche, poesie e musiche popolari”.

A dare il via al programma, alle 17:30, l’itinerario guidato dal Museo all’antico Palmento di “Ninu Gnaziu” dal rullare del tamburo e dalla voce del poeta popolare Pippo Bonaccorso.

A seguire, alle 18:30 nella sala “Turiddu Currao” del Museo, la proiezione di documenti filmati d’epoca, relativi alla vendemmia e pigiatura dell’uva nella tradizione peloritana.

Ampio spazio viene poi riservato alla tradizione poetica nel nome di San Martino e del vino nella cultura siciliana. A fare riemergere dall’ampio repertorio di tradizione orale i sentimenti di vita popolare coniugati al vino, i versi e racconti affidati alla voce recitante di Antonio Alveario, attore di spiccata sensibilità, particolarmente a suo agio nel registro performativo siciliano.

Come ogni festa che si rispetti, non mancheranno “suoni e canti” di tradizione che vedranno la partecipazione di suonatori e cantori depositari delle forme musicali, strumentali e vocali di antica memoria. E così, si alterneranno sulla scena festiva, Salvatore Vinci (zampogna a paro), Giovanni Ciulla (organetto diatonico), Marianna Ciulla (voce), Domenico Ciulla (tamburello), Rosario Altadonna (flauto diritto di canna), Franco Venuto (fisarmonica), e la famiglia Catanese di San Pier Niceto (zampogne a paro e tamburelli).

Il gran finale nel segno della degustazione di castagne, vino nuovo e pasta ai profumi d’autunno e performance musicali inebrianti.