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Questa traccia non deve intendersi come un questionario da sottoporre integralmente all'intervistato ma, piuttosto, come un percorso mentale da seguire durante il libero racconto dell'interlocutore, per accertarsi che tutte le informazioni 'sensibili' vengano fuori.

Per recuperare informazioni ritenute importanti e non emerse, si potrà fare ricorso alle domande ritenute utili fra quelle sotto elencate.

Ovviamente, a seconda delle situazioni, intere sezioni della traccia possono risultare non pertinenti e, quindi, essere tralasciate.

Organizzazione tradizionale del lavoro e ‘stato dell’arte’* - Traccia di intervista mestieri

1. Storia personale

 

  • Come si chiama?
  • Quanti anni ha?
  • Dove è nato? Di dove è originario?
  • Che lavoro fa?
  • Quando ha cominciato? Da quanto tempo svolge questa attività?
  • Da chi ha imparato?
  • A quanti anni si diventa/-va apprendista?
  • Nella fase di apprendistato era solo o c’erano altri giovani come lei?
  • Dopo quanto tempo si è reso autonomo?

2. Dentro la bottega

2.1. Suddivisione del lavoro

  • Che tipo di manufatti/ servizi produce?
  • In quali ruoli e gerarchie si strutturava l’organizzazione del lavoro di bottega, in passato?
  • Adesso è lo stesso o è cambiato qualcosa?
  • Come si gestivano/distribuivano le entrate, in passato?
  • I lavoranti venivano pagati a percentuale o avevano una paga fissa?
  • E adesso? [con cautela…]
  • E’ semplice o complicato tenere a bottega un apprendista?

2.2. Strumenti e attrezzi di lavoro

  • Quanti e quali sono gli strumenti di lavoro?
  • Quali strumenti sono mossi dalla mano dell’artigiano?
  • Quali fasi del lavoro sono affidate a macchine?
  • Come si chiamano gli attrezzi?
  • Come funzionano/si usano?
  • Come si chiamano le macchine?
  • Come funzionano/si usano?
  • Erano gli stessi in passato?
  • Cosa è cambiato e perché?
  • Linguaggio e terminologie collegate
  • Si conservano strumenti e attrezzi non più in uso?
  • Perché?
  • Sarebbero ancora utilizzabili?

2.3. Procedure

  • Quali preparazioni precedono la realizzazione del manufatto?
  • Quante e quali sono le fasi del lavoro?
  • Quanti artigiani intervengono nella realizzazione di un manufatto?
  • Se più persone intervengono, chi fa che cosa?
  • Sono sempre tutti coinvolti?
  • Quando interviene ciascun artigiano?
  • L’ordine è rigoroso o può essere variato?
  • Quali sono i problemi più frequenti?
  • Come si affrontano?
  • Quali sono i pericoli e i rischi connessi col mestiere?
  • Quali sono gli incidenti più frequenti? (racconto di eventi)

2.4. Il manufatto/servizio

  • Quali sono le tipologie ricorrenti di manufatto?
  • Quali i temi, le forme, gli schemi, i modelli?
  • Da dove provengono?
  • Quali sono considerate ‘marche’ di eccellenza?
  • Che cosa rende un lavoro particolarmente pregevole?
  • Quali caratteristiche sono considerate difetti?

2.5. Tecniche

  • Esistono varie tecniche per la realizzazione del manufatto?
  • Come vengono denominate?
  • Che cosa le caratterizza e differenzia?

2.6. Materiali e loro cambiamenti nel tempo

  • Quali materie prime vengono utilizzate?
  • Che altri materiali intervengono nei procedimenti?
  • Da dove provengono?
  • Come si usano?
  • Come sono cambiati i materiali nel tempo?
  • Ne è cambiata la qualità?
  • La disponibilità?
  • I costi?

3. Organizzazione esterna e rapporto col territorio - passato e presente

3.1. Rapporto con la committenza e organizzazione economica della bottega

  • Da dove proviene/proveniva la domanda?
  • Prevaleva la committenza pubblica o privata?
  • Che cosa veniva commissionato dai diversi committenti?
  • Che tipo di pagamenti si accettavano per i lavori (rateazioni? credito?)
  • E’ cambiata la domanda nel tempo? Come?
  • Che andamento ha la domanda attuale?
  • Quali elementi influiscono sul flusso della domanda? (stagionali o altro)
  • Il lavoro è remunerativo?
  • Lo era di più o di meno in passato?
  • Qual è il rapporto con la concorrenza?
  • Quali problemi presenta/-va la gestione economica della bottega?
  • E’ conveniente per un giovane accostarsi all’arte?
  • Se sì, l’offerta è adeguata?
  • Se non lo è, perché questo accade?
  • Linguaggio e terminologie collegate

3.2. Confraternite e associazioni

  • Esistono confraternite o associazioni di addetti?
  • Quali associazioni laiche e quali religiose?
  • Quali sono i luoghi di incontro?
  • Come si organizzano gli incontri? (frequenza, modalità di convocazione)
  • Esistono cerimonie di accoglienza, iniziazione, cooptazione legate al mestiere?
  • Quali feste/eventi scandiscono il calendario della categoria?
  • Esiste un Santo Patrono?
  • Quando, dove e come viene festeggiato?
  • I festeggiamenti sono a partecipazione ristretta o allargata?
  • Chi viene invitato? Chi interviene?
  • Qual è l’organizzazione gerarchica della confraternita/associazione?
  • Con chi si raccorda sul territorio?
  • Quali oggetti, strumenti, abiti, finimenti, accessori sono collegati alla vita dell’organizzazione?
  • Esistono occasioni ricorrenti di incontro sul territorio (fiere, mercati, sagre)?
  • Se sì, quali sono e quando ricorrono?
  • Cosa è cambiato rispetto al passato?
  • Esistono canti, poesie, racconti legati al mestiere? (rilevare)
  • Esistono o esistevano forme di mutualità e sostegno reciproco fra gli artigiani di uno stesso settore?
  • Linguaggio e terminologie collegate

3.3. Specializzazioni e settori delle arti e dei mestieri

  • Esistono punti di riferimento locali o esterni per il lavoro?
  • Esistono modelli? Se sì, quali?
  • Esistono luoghi dove si va ad imparare, a perfezionarsi?
  • Quali sono e che caratteristiche hanno?
  • Linguaggio e terminologie collegate

4. Stato e storia dell’arte

4.1. Stato dell’arte e rapporto col passato

  • Dove e quando ha avuto origine il mestiere?
  • Esistono narrazioni mitiche legate al mestiere o alla sua origine?
  • Chi sono gli artigiani più famosi, più prestigiosi?
  • E nel passato?
  • Di che considerazione sociale godeva/gode l’artigianato, in generale?
  • E in questo settore?
  • Chi sono/erano i maestri?
  • Che cosa fa considerare un artigiano ‘un maestro’? E’ sufficiente la sua abilità o conta anche la sua capacità di formare altri artigiani?
  • Quali sono (se ci sono) le famiglie storiche del mestiere, quelle in cui esso si identifica?
  • Esistono occasioni/ terreni di competizione fra artigiani?
  • Se sì, quali sono i premi?
  • Qual è il riconoscimento più ambito, fra gli addetti?

4.2. Prospettive future e direzioni di ‘evoluzione’ dell’arte

  • Qual è lo stato attuale dell’arte?
  • E’ viva?
  • E’ in crisi?
  • Se sì, per quali motivi?
  • Esiste una ‘deriva’ verso la lavorazione artistica e creativa?
  • In che cosa consiste questa deriva?
  • Chi ne è agente riconosciuto?

*N.B.: L'espressione 'stato dell'arte' è qui utilizzata come sinonima di 'stato attuale del mestiere' e non nell'accezione ad essa correntemente attribuita in campo tecnologico -scientifico.

Masi Ribaudo