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ASL Lombardo Radice 2018 1

Costruire da zero un Antiquarium

Sintesi della ASL di 4 LG del liceo Internazionale G. Lombardo Radice di Catania per il complesso monumentale della Rotonda.

Il museo spesso, viene avvertito nel sentire comune, come luogo statico, pesante, noioso …. soprattutto per i ragazzi. La museologia contemporanea, per risolvere questo antico problema, ha trovato nuove forme di comunicazione e di coinvolgimento per i ragazzi, così da rendere la visita al museo un’esperienza formativa e stimolante.

Il progetto di alternanza scuola lavoro del Liceo Lombardo Radice di Catania ha fatto di più. Ha chiamato i ragazzi stessi a progettare ed allestire il museo. Non un museo qualsiasi però, ma l’Antiquarium annesso al complesso monumentale della Rotonda di Catania, un sito che racconta tutta la storia della città attraverso una stratificazione complessa e straordinaria.

E così i ragazzi si sono messi al lavoro, grazie al contributo degli esperti del Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali che hanno fornito loro le conoscenze e gli strumenti di base per questo lavoro. Il resto lo hanno fatto il loro impegno, la loro creatività e il loro entusiasmo.

Ogni mattina, per sei giorni di fila gli studenti sono stati divisi in gruppi di lavoro, anche in relazione alla predisposizione individuale di ciascuno di loro; un gruppo ha lavorato al laboratorio di restauro (al Teatro Antico di Catania) direttamente sui reperti e sulla documentazione degli scavi, mentre l’altro ha operato all’interno del complesso monumentale della Rotonda, nel luogo stesso dell’Antiquarium, lavorando sui percorsi e sulle vetrine.

Divisi in gruppi si sono confrontati in un fertilissimo brainstorming, hanno fatto prove, e hanno valutato tutte le possibilità arrivando a definire il percorso di visita che meglio si adattasse alle esigenze dei visitatori e a comunicare la storia del sito.

Nella definizione dei percorsi hanno valutato e progettato tutti gli strumenti necessari quali segnaletica, apparati didattici ed iconografici. Hanno identificato le vie di fuga e le uscite di sicurezza e l’accessibilità del museo ai disabili, definendo tutti gli accorgimenti per una migliore e completa accessibilità.

Infine hanno lavorato materialmente all’allestimento delle vetrine, con i reperti archeologici destinati all’esposizione, dalla loro selezione, al restauro, alla schedatura fino alla disposizione finale all’interno del museo.

Attraverso una sequenza di tre sale espositive, attrezzate e arricchite da efficaci apparati didattici, l’Antiquarium proporrà una lettura complessiva della storia del monumento dai dati forniti dalla ricerca archeologica condotta, sul sito, dal dopoguerra ad oggi. Il percorso è scandito da una “linea del tempo” che ripropone visivamente una stratigrafia che inizia nell’Eneolitico iniziale e termina nel 1943. Ad essa si agganciano tre settori espositivi che rappresentano i momenti forti di questa lunga storia: il periodo delle terme romane, quello della trasformazione bizantina, ed infine quello della chiesa medievale e moderna che ebbe anche un cimitero intorno.

I reperti esposti diventeranno così strumenti per attraversare la lunga storia di Catania; una storia narrata nella sua prevalente continuità, priva di vere cesure, così come accade in tutte le città di antica origine.

Obiettivo primario del progetto, accanto a quello di realizzare effettivamente un museo destinato alla pubblica fruizione, è stato quello di elaborare una formazione dinamica, che permetta lo sviluppo di senso critico, fondato su una solida base culturale e su competenze tecnico-scientifiche che non si acquisiscono a scuola. Gli stessi studenti hanno così prodotto un modello pedagogico unitario che può essere esportato, realmente capace di integrare le conoscenze e le competenze acquisite a scuola e nel mondo del lavoro, creando i presupposti di una cittadinanza attiva.

Anche il ruolo dei tutor è stato fondamentale perché, intendiamoci: questa non è una simulazione, ma la costruzione di un museo che il Polo Regionale di Catania sta veramente realizzando.

Così, di questa alternanza sono stati tutor esterni Fabrizio Nicoletti, archeologo del Polo e direttore scientifico degli scavi alla Rotonda, insieme a Viviana Spinella dell’Università di Messina, che curano gli aspetti storici e archeologici del progetto. E poi Mirella Fasano e Angela Patanè, architette del Polo che si occupano del progetto espositivo. Infine Matilde Russo, di Etna ‘Ngeniousa che da anni collabora con l’amministrazione dei beni culturali alla valorizzazione di questo monumento. Io sono stata tutor interno.

 Prof. ssa Marcella Labruna, referente per i beni culturali del Liceo G Lombardo Radice di Catania

 

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