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Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani vuole oggi rinnovare il ricordo di Alberto Varvaro, al quale è stato dedicato l’intero volume XXVI del “Bollettino”.
Nell’occasione verrà costituita un’Associazione
di Docenti della Scuola primaria e secondaria, interessati alla corretta attuazione della Legge Regionale 9/2011 “Norme sulla promozione, valorizzazione e insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”.

Saranno presenti Ignazio E. Buttitta, Presidente della Fondazione Ignazio Buttitta, e Rosario Perricone, Presidente dell’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni popolari. Interverranno anche Orietta Sorgi e Tommaso Ribaudo, del Centro Regionale per l’Inventario, il Catalogo e la Documentazione.

È evidente a tutti, oggi, che la globalizzazione resa possibile dallo sviluppo delle comunicazioni e dell’informatica ha creato problemi cui è naturale che si reagisca con spinte verso il localismo. Una sana prospettiva impone invece una profonda ristrutturazione dei livelli di aggregazione politica e culturale. Se al di sopra delle nazioni ottocentesche si formano aggregazioni più grandi, come l’Unione Europea, al di sotto di esse recuperano importanza le identità locali, non tanto in contrapposizione o alternativa con quelle maggiori, ma in una dialettica feconda. Non avrebbe senso dire che dobbiamo essere europei o italiani o siciliani: dobbiamo essere europei e italiani e siciliani.
L’identità siciliana deve essere dialetticamente integrata con quelle sopraordinate, non contrapposta ad esse. In questo spirito l’apertura delle scuole ad una presa di coscienza dell’identità siciliana non è un deplorevole segno di provincializzazione: al contrario, indica la volontà di essere quanto mai pronti alle integrazioni, con la coscienza di chi siamo.

(Dalla Prefazione di Alberto Varvaro a Lingue e culture in Sicilia, a cura di Giovanni Ruffino, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo 2013).

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