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L'anno 1993 presenta un elenco di vittime innocenti della mafia non molto meno lungo di quelli degli anni immediatamente precedenti, gli anni delle stragi più efferate.
Fra le vittime di questo anno, il mondo ricorda oggi Padre Pino Puglisi, in vista della sua beatificazione.
Poco prima del suo assassinio, su invito di Marcello Benfante, avevo scritto il breve resoconto di un piccolo episodio di mafia quotidiana, in cui mi ero imbattuto per caso.
Tale resoconto doveva essere pubblicato sul numero autunnale della rivista 'Casba': quando si presentò l'occasione, fu dunque per me inevitabile dedicarne la pubblicazione a quel mite ma irriducibile combattente per la pace e la legalità, che dispiegava con serena fermezza il suo impegno nel cuore dell'universo mafioso.
La dedica cominciava così:

"Ho conosciuto Padre Pino Puglisi.
Per qualche tempo, ho insegnato nello stesso liceo in cui lui insegnava da anni.
Subito mi colpì la sua dolcezza, forse la sua caratteristica più evidente insieme ad una grande disponibilità, alla capacità di trattarti come un caro amico di sempre con la massima semplicità..."

Il testo, privo di qualunque pretesa letteraria, colpì evidentemente - e non casualmente - l'attenzione della professoressa Franca De Mauro, insegnante presso la Scuola Media Statale 'Verga' di Palermo, nel quartiere di Ballarò, altro avamposto della lotta alla cultura mafiosa.
Presso l'Istituto, la professoressa curava un 'Laboratorio di audiovisivi': mi chiese dunque di permettere ai suoi studenti di mettere in scena l'episodio riportato su 'Casba' - richiesta di cui mi sentii onorato.
Fece anche di più: con loro, immaginò uno sviluppo ulteriore della vicenda, del tutto verosimile, se non addirittura paradigmatico, e ne trasse un secondo filmato.
La piccola serie, di cui l'insegnante riuscì a rendere gli allievi protagonisti assoluti e convinti, si aggiungeva ad un precedente lavoro audiovisivo, basato su i 'Nove consigli scomodi al cittadino che vuole combattere la mafia', elaborati e diffusi dal 'Comitato dei lenzuoli' di Palermo nel funesto anno 1992.
I tre video vengono oggi riproposti dall'archivio di Arca dei Suoni, nella sezione 'Storie di vita e testimonianze', in aggiunta ai lavori di Gaspare Pasciuta in onore di Padre Puglisi già pubblicati, anche per la loro scelta di utilizzare il dialetto palermitano più stretto come veicolo di una testimonianza, di una proposta antimafiosa che non ha perso il suo vigore né, purtroppo, la sua attualità.

'Beato il paese che non ha bisogno di eroi'.

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Download this file (Storia di ordinaria mafia - Casba 1993.pdf)Storia di ordinaria mafia - da \\\\\\\'Casba\\\\\\\', autunno 19Il racconto da cui è stato tratto il video realizzato dagli alunni della SMS \\\\\\\'Verga\\\\\\\'1868 kB