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File
Titolo
Milazzo, la costruzione delle barche nel cantiere Salmeri 1/5 - video
Operatore
Massimo Tricamo
Data di registrazione (aaaa-mm-gg)
2007-01-12
Luogo di registrazione
Milazzo (ME)
Descrizione

Nel dicembre 2007 intervistavo, insieme all'amico Enzo Giuffrè, don Fano Salmeri (1930-2011), carismatico personaggio nonché titolare dell'omonimo cantiere navale sino a qualche decennio fa ubicato nel quartiere di S. Andrea. Il contenuto di quell'intervista venne da me pubblicato l'anno successivo nel mio secondo libro, dedicato alla storia dell'industria e dell'artigianato di Milazzo. Qualche tempo fa, per caso, è tornata tra le mie mani l'audiocassetta di quell'intervista, che ripropongo in questo video quale commosso ed affettuoso omaggio alla memoria di questo esperto maestro d'ascia milazzese oggi non più tra noi.

***

STEFANO SALMERI (profilo biografico redatto da Massimo Tricamo il 29 aprile 2011).

«Addio a don Fano Salmeri, maestro d'ascia di Milazzo. E' morto martedì scorso a 80 anni. Con la sua scomparsa tramonta un ciclo affascinante della nostra storia, quello di generazioni e generazioni di abili e valenti artigiani: i Cusumano, i Vitale, i Providenti, i Salmeri. E don Fano era proprio uno di loro. Nato nel 1930, negli anni Sessanta aveva ereditato dal padre Francesco il cantiere di contrada Vaccarella adibito alla costruzione di barche da pesca e da diporto, cantiere da lui gestito insieme al fratello Nino («Ninài») sino al 1986. Iscritto al «n.° 12 del personale tecnico alle costruzioni navali», costruì nel quartiere di S. Andrea numerose imbarcazioni da pesca, alcune delle quali osservabili ancor oggi lungo le spiagge della città: tra le più voluminose si ricordano le barche da pesca delle famiglie Spinola (S. Antonio, 1985, lunghezza scafo m. 9,50) e Amato (La Messicana, 1985, lungh. scafo m. 6,30), ormeggiate a Vaccarella, e quelle dei signori Ciccio Brunini (Anpagius B, 1982), Felice Cambria (1983) e Santino Cusumano (1985), tutte con scafo lungo intorno ai 7 metri e tutte gelosamente custodite lungo la spiaggetta di Vaccarella, dove chi scrive ha potuto ammirare anche una delle prime imbarcazioni realizzate interamente da don Fano Salmeri, la barca da pesca, di proprietà della famiglia D'Amico, denominata «Orione» e costruita nel cantiere paterno nel 1957. Adesso che don Fano se n'è andato, l'auspicio è che ne venga perpetuata la memoria con una piccola esposizione permanente di suoi utensili, come quelli impiegati nel calafataggio, dai due ferri a canale alla palella ed alla mazzuola utilizzata per percuotere i suddetti ferri allo scopo di spingere la stoppa catramata già filata entro le fessure (comenti) del fasciame».

 
Categoria
Mestieri e Saperi Tradizionali
Keywords
barche maestro d'ascia milazzo
Ente
Privato

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